
Figlia di una mamma infelice
Non tutte le madri sono felici. Non tutte le madri sono infelici allo stesso modo. Alcune sono tristi. Altre deluse. Altre ancora sembrano aver rinunciato a qualcosa molto tempo prima. Un figlio non conosce le ragioni. Non conosce la storia. Non conosce le perdite. Conosce soltanto un clima. Uno sguardo. Un silenzio. Una preoccupazione che ritorna.
Molti bambini crescono accanto a una domanda che non sanno formulare. Come faccio a farla stare meglio? All'inizio sono piccoli gesti. Essere bravi. Non disturbare. Andare bene a scuola. Non creare problemi. Poi diventano un modo di stare al mondo. Capire gli altri prima di sé. Sentire le responsabilità prima dei desideri. Accorgersi di tutto. Tranne che di sé.
A poco a poco, ciò che l'altro prova diventa più importante di ciò che si prova. Ci si abitua. Ad aspettare. Ad adattarsi. A capire senza chiedere. A rinunciare senza sapere di aver rinunciato. Sono diventata bravissima. Eccellente negli studi. Figlia diligente. Accudente. Premurosa. Tenera. Non ho bisogno di nulla. Rivorrei indietro tutto.
Molte persone scoprono molto tardi quanto spazio abbia occupato la vita psichica di qualcun altro nella propria. A volte si sentono in colpa quando stanno bene. A volte faticano a separarsi. A volte hanno paura di desiderare troppo. Come se la felicità fosse una forma di tradimento. Come se andare via significasse abbandonare qualcuno. Come se esistere per sé comportasse inevitabilmente la perdita dell'altro. Eppure nessun figlio può vivere la vita che un genitore non ha vissuto. Nessun figlio può completare una storia che non gli appartiene. Forse crescere significa anche questo. Restituire ciò che non è proprio. E domandarsi, per la prima volta, che cosa ne è stato del proprio desiderio.
NODI CLINICI
• Falso Sé
• Ambiente facilitante
• Individuazione
• Relazione oggettuale
• Desiderio
• Holding
• Dipendenza
• Identificazione
• Costanza dell'oggetto
• Trasmissione psichica transgenerazionale
COORDINATE TEORICHE
Winnicott — Falso Sé, holding, ambiente facilitante
Mahler — separazione-individuazione
Bollas — oggetto trasformativo, destino soggettivo
BIBLIOGRAFIA
Winnicott D.W. (1965). Sviluppo affettivo e ambiente. Armando Editore.
Winnicott D.W. (1971). Gioco e realtà. Armando Editore.
Mahler M., Pine F., Bergman A. (1975). La nascita psicologica del bambino. Bollati Boringhieri.
Bollas C. (1987). L'ombra dell'oggetto. Psicoanalisi del conosciuto non pensato. Borla.
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