Disturbi alimentari
Non voglio nutrirmi

Nodi clinici
- Disturbi alimentari
- Anoressia nervosa
- Bulimia nervosa
- Controllo
- Paura della dipendenza
- Vergogna
- Perfezionismo
- Fragilità identitaria
- Bisogno e autonomia
- Corpo e psiche
- Difficoltà nel ricevere
- Paura del desiderio
- Autostima
- Vuoto
- Relazione con il materno
Riferimenti teorici
I disturbi alimentari non possono essere compresi esclusivamente come un problema relativo al cibo, al peso o all'immagine corporea. Da una prospettiva psicodinamica, il comportamento alimentare può rappresentare il tentativo di dare forma a conflitti profondi legati al bisogno, alla dipendenza, alla separazione e all'identità.
Il cibo diventa allora un linguaggio. Mangiare, rifiutare il cibo, abbuffarsi o controllare rigidamente l'alimentazione possono esprimere modalità differenti di affrontare emozioni difficili da riconoscere e rappresentare. Molti autori hanno sottolineato come il corpo diventi il luogo in cui si iscrive una tensione tra il desiderio di autonomia e il bisogno di essere accuditi.
Il controllo alimentare può offrire un senso di padronanza e sicurezza, ma spesso al prezzo di un progressivo allontanamento dai propri bisogni più autentici. Il lavoro terapeutico mira a restituire significato a questi vissuti, permettendo al soggetto di costruire un rapporto più libero con il corpo, il desiderio e la dipendenza affettiva.
Bibliografia tematica
- Psicoanalisi e disturbi alimentari
- Fame d'amore – Hilde Bruch
- Anoressie e bulimie – Mara Selvini Palazzoli
- Studi psicoanalitici della personalità – W. R. D. Fairbairn
- Sviluppo affettivo e ambiente – Donald W. Winnicott
- Il lavoro del negativo – André Green
- Il corpo smarrito – Massimo Recalcati
- L'ultima cena – Massimo Recalcati
Se riconosci alcuni di questi vissuti nella tua esperienza, la psicoterapia può offrire uno spazio in cui comprendere il significato della sofferenza e costruire un rapporto più libero con il corpo, il nutrimento e il desiderio.
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